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MARCO CAPPATO POLITICO
La Corte Costituzionale è nuovamente chiamata a esprimersi sul tema del fine vita e del suicidio assistito, con l'Avvocatura dello Stato che, intervenendo per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha chiesto che la questione sollevata dal gip di Milano riguardo all'articolo 580 del codice penale sia dichiarata inammissibile o manifestamente infondata. L'avvocato dello Stato Ruggero Di Martino ha ribadito che non esiste un diritto al suicidio né l'obbligo per i medici di partecipare a una volontà suicidaria.
Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, ha invece ricordato che la Corte è chiamata a pronunciarsi per la quarta volta su questo tema, risultato di azioni di disobbedienza civile, per le quali l'Associazione è pronta ad assumersi pienamente le proprie responsabilità. Cappato ha sottolineato che la sua azione è stata motivata dal dovere morale di non ignorare situazioni in cui la vita diventava una tortura insostenibile.
L'Associazione Luca Coscioni, attraverso Cappato, ha ribadito la determinazione nella sua lotta affinché venga garantito il diritto di decidere liberamente sul proprio fine vita.