Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha partecipato ad una audizione della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza.

L’intervento del guardasigilli è avvenuto nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui fenomeni di intolleranza con particolare attenzione all’impatto dell’Intelligenza artificiale sulla diffusione dei discorsi d’odio, a partire dai social network. La Commissione è presieduta dalla senatrice Liliana Segre. «Fenomeni di intolleranza razziale, il bullismo e l’antisemitismo – ha detto il Nordio - sono radicati nel tempo e nella Storia, come la stupidità umana. Sono probabilmente ineliminabili e dobbiamo cercarli di ridurli. Vorrei soffermarmi sullo stato attuale della legislazione e soprattutto su quelle che possono essere le intenzioni del governo e del Parlamento di fronte alla grande sfida di questi tempi, l’Intelligenza artificiale, che ci porrà di fronte a delle problematiche ancora del tutto sconosciute, come la manipolazione dei dati più che la loro captazione. Se inseriamo proprio la manipolazione dei dati in merito alla potenzialità dell’IA, potremmo immaginare le cose più orribili di questo mondo. Dobbiamo tenere alta la guardia sia sotto il profilo sociale, ma anche giuridico. Non possiamo permetterci di avere un vuoto normativo e trovarci di fronte a delle situazioni indegne, orribili, impensabili, senza una protezione penale che deve precedere un atteggiamento che possa essere considerato un reato».

Fa parte della Commissione straordinaria anche il senatore Giulio Terzi (FdI). Nel suo intervento l’esponente della maggioranza ha solidarizzato con Lilian Segre, continuamente bersaglio di insulti e minacce. Terzi si è soffermato su alcune recenti dichiarazioni che hanno generato non poco stupore. L’ex premier e leader del M5S Giuseppe Conte nei giorni scorsi, nel commentare il conflitto israelo-palestinese e nel criticare la condotta del governo Netanyahu, ha chiesto agli ebrei di dissociarsi da Israele.

«Esprimo solidarietà alla presidente Liliana Segre per le ignobili e antisemite offese che ha subito sul web», ha esordito Giulio Terzi. «La mia domanda – ha aggiunto il senatore - riguarda in particolare la discutibile archiviazione di procedimenti giudiziari a carico di autori di ingiurie e insulti indirizzati alla presidente Segre». Subito dopo il passaggio su quanto accaduto di recente con un campanello d’allarme che dovrebbe, secondo Terzi, indurre a correre ai ripari: «Ritengo che sia disgustoso rivolgere, come fatto dal leader di una forza politica di opposizione, un appello ai cittadini dello Stato di Israele per chiedere che separino la loro identità da quello che Israele rappresenta in termini di politica, cultura, storia, civiltà. È inaccettabile e indegno spingere milioni di persone a ripudiare un mondo che si identifica con uno Stato creato su un territorio governato democraticamente e dove esistono i diritti storici, civili, politici ed economici e un’identità costituita da etnie e confessioni diverse. Significa andare contro la dignità assoluta di quel popolo e di quello Stato. Voler inserire questo elemento antisemitico nel dibattito culturale in Italia, un Paese con una profonda e radicata cultura ebraica, è molto grave e ci pone ancora una volta di fronte al problema di identificare, sul piano normativo, cosa è accettabile e cosa no».

Per contrastare i fenomeni di antisemitismo, la rappresentanza degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite ha inviato una lettera al Segretario generale, António Guterres, nella quale ci si oppone al rinnovo di Francesca Albanese come Relatrice speciale dell’Onu. «Condanniamo – scrive su X la missione Usa al Palazzo di Vetro, riferendosi ad Albanese - il suo virulento antisemitismo, che demonizza Israele e sostiene Hamas. Ha chiaramente violato il codice di condotta delle Nazioni Unite ed è inadatta al suo ruolo. La sua riconferma dimostrerebbe che le Nazioni Unite tollerano l'odio antisemita e il sostegno al terrorismo».