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Standing ovation dalla platea della convention Cpac a Washington al termine dell'intervento video della premier Giorgia Meloni. Un intervento nel quale la presidente del Consiglio ha richiamato valori e temi che uniscono conservatori europei e americani, a partire dalla difesa dei confini, ribadendo la solidità del legame tra Usa e Ue. «I nostri avversari - ha detto Meloni - sperano che il presidente Trump si allontani da noi. Ma conoscendolo come un leader forte ed efficace, scommetto che coloro che sperano nelle divisioni si smentiranno».
«Dobbiamo dire forte e chiaro a coloro che attaccano l'Occidente da fuori, che lo sabotano da dentro», come coloro che propugnano la cultura woke «che non ci vergogneremo mai di chi siamo», è il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in collegamento alla kermesse dei conservatori americani in corso a Washington.
«L'Europa non è persa se i conservatori continuano a combattere», ha ribadito Meloni. Che ha deciso di non annullare il suo intervento dopo le polemiche per il saluto nazista di Steve Bannon alla conferenza Usa. Il cui braccio teso aveva spinto il lepenista Jordan Bardella a sabotare l'evento per prendere le distanze dall’ex spin doctor di Donald Trump.
Giorgia Meloni ha difeso anche il vicepresidente statuinitense Vance dopo le polemiche sul discorso di Monaco. «Molti leader europei hanno detto in passato le stesse cose», ha affermato la premier. «Se chi si è arrabbiato» per le parole di Vance «avesse mostrato lo stesso orgoglio quando l'Europa ha perso autonomia strategica legandosi a regimi autocratici o con l'immigrazione massiccia, adesso vivremmo in una Europa più forte».
«In Europa c'è una crescente consapevolezza che la sicurezza è ora la massima priorità. Non puoi difendere la tua libertà se non hai i mezzi o il coraggio per farlo», ha sottolineato la premier. Con Donald Trump «noi non vedremo mai più il disastro visto in Afghanistan. Se non siamo sicuri non possiamo sentirci liberi e quando la libertà è a rischio l'unica cosa da fare è metterla in mano ai saggi, per questo crescono i conservatori e per questo la sinistra è arrabbiata. Con la vittoria di Trump l'irritazione è diventata isteria».
«So che alcuni di voi potrebbero vedere l'Europa come lontana o addirittura lontana o addirittura perduta. Vi dico che non lo è. Sì, sono stati commessi degli errori. Le priorità sono state mal riposte, soprattutto a causa delle classi dominanti e dei media mainstream che hanno importato e replicato nel Vecchio Continente», ha affermato la premier. La presidente Meloni ha fatto un passaggio sull'Ucraina ribadendo «la brutale aggressione» subito dal popolo ucraino e confidando nella collaborazione con gli Usa per raggiungere una «pace giusta e duratura» che, ha sottolineato, «può essere costruita solo con il contributo di tutti, ma soprattutto con forti leadership».