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NORDIO ALLA FESTA DELLA POLIZIA PENITENZIARIA
Le parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio sui femminicidi e le “differenze culturali” legate ad alcune etnie hanno scatenato un’ondata di critiche trasversali, soprattutto dai banchi dell’opposizione. Durante un convegno a Salerno, Nordio ha affermato che i femminicidi «si radicano probabilmente nell’assoluta mancanza non solo di educazione civica ma anche di rispetto verso le persone, soprattutto per quanto riguarda giovani e adulti di etnie che magari non hanno la nostra sensibilità verso le donne».
Un'affermazione che ha sollevato immediate accuse di razzismo, alimentando tensioni in un momento già molto delicato sul tema della violenza di genere. Le reazioni non si sono fatte attendere.
Il Pd: «Parole inaccettabili, serve una presa di distanza dal governo»
La capogruppo dem alla Camera, Chiara Braga, parla apertamente di “razzismo strisciante” e chiede alla premier Giorgia Meloni di prendere le distanze da quanto detto da Nordio. Sulla stessa linea anche i membri della Commissione Femminicidio del Pd, che definiscono l’intervento del ministro “irricevibile e triste”, accusandolo di “spostare il focus dalla cultura patriarcale alla questione etnica”.
Zambito (PD): “Problema è l’autodeterminazione delle donne, non l’etnia”
Durissima anche Ylenia Zambito, che attacca Nordio sulla mancanza di visione: “Nei processi si ricostruisce sempre più spesso che ciò che spinge all’omicidio è la non accettazione dell’autonomia femminile. L’educazione all’affettività dovrebbe essere prioritaria”.
Magi (Più Europa): “Parole xenofobe, Nordio ignora i dati reali”
Per il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, “Nordio ha dato una enorme prova di ignoranza”. I dati a cui fa riferimento parlano chiaro: “Nel 2024 su 99 donne uccise, 83 sono state assassinate da italiani e solo in 16 casi i responsabili erano stranieri”. Un trend che contraddice l’intero impianto del discorso del ministro.
Zanella (AVS): “Sciocchezze dette forse per compiacere la Lega”
Anche Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, attacca Nordio accusandolo di “arretrare la lotta ai femminicidi” e lancia una stoccata politica: “Forse lo fa per compiacere i suoi amici leghisti”.
Di Biase (PD): “Serve educazione, non polemiche ideologiche”
Michela Di Biase chiude il cerchio ribadendo che “servono programmi concreti contro la violenza di genere, non polemiche ideologiche”. Secondo la deputata dem, il governo “continua a creare divisioni mentre ignora l’unico vero rimedio: educare al rispetto”.