Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno pubblicato un rapporto in cui riconoscono di aver sottovalutato le capacità del movimento islamista palestinese Hamas, prima dell’attacco del 7 ottobre 2023.

Nel documento, frutto di un’indagine interna, si legge che l’esercito israeliano riteneva di poter influenzare Hamas attraverso pressioni economiche, migliorando le condizioni di vita nella Striscia di Gaza per ridurre la sua motivazione alla guerra. Tale convinzione ha portato a una mancanza di preparazione, con la conseguenza di un'incapacità di rispondere adeguatamente all’attacco.

Il capo di Stato maggiore dell’IDF, Herzi Halevi, ha dichiarato di assumersi la piena responsabilità per i fallimenti del 7 ottobre: «La responsabilità è mia. Ero il comandante militare il 7 ottobre. Ho le mie responsabilità e anche tutte le vostre responsabilità sono le mie». Halevi lascerà il suo incarico il 5 marzo.

Ritiro da Netzarim: Hamas parla di fallimento israeliano

Il ritiro delle IDF dal corridoio di Netzarim, nella Striscia di Gaza, è stato definito da Hamas come un ulteriore fallimento per Israele. Il gruppo palestinese ha dichiarato che il ritorno dei civili palestinesi alle loro case e lo scambio di prigionieri contraddicono la narrativa del primo ministro Benjamin Netanyahu sulla vittoria israeliana. «Gaza rimarrà una terra liberata per il suo popolo e i suoi combattenti, vietata agli occupanti e a qualsiasi forza esterna», ha affermato Hamas.

Shin Bet: «Indagine in corso, non ripeteremo gli stessi errori»

Anche il Shin Bet, l’agenzia di intelligence israeliana per la sicurezza interna, ha ammesso le proprie responsabilità. Il suo capo, Ronen Bar, ha dichiarato che è in corso un’indagine approfondita per identificare le ragioni del fallimento del 7 ottobre. «Abbiamo fallito nella nostra responsabilità più basilare: proteggere i cittadini israeliani», ha affermato Bar, aggiungendo che l’attacco non ha intaccato la determinazione di Israele nel garantire la sicurezza nazionale. Bar ha inoltre assicurato che lo Shin Bet sta perseguendo tutti i responsabili del massacro, impegnandosi a garantire la liberazione degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas.

Iran: «Hezbollah vincerà contro Israele»

Dichiarazioni di sfida arrivano anche dall’Iran. Il comandante dei Guardiani della Rivoluzione (Pasdaran), Hossein Salami, ha espresso fiducia nella vittoria di Hezbollah nel conflitto con Israele: «Hezbollah uscirà vincitore e questo sarà un altro fallimento per le strategie del nemico». La situazione resta tesa, con lo Shin Bet e le IDF impegnate a rafforzare la sicurezza e a trarre lezioni dagli errori del passato.