Commenti 13 Dec 2019 12:26 CET

È la politica che perde autorevolezza

Il Rapporto del Censis, fra le molte cose, sottolinea il fatto che gli italiani sono attratti dall’ “uomo forte”.

Il Rapporto del Censis, fra le molte cose, sottolinea il fatto che gli italiani sono attratti dall’ “uomo forte”.

Chiaramente l’espressione “uomo forte” sembra, mi si permetta l’espressione, un “po’ forte”. Di sicuro, però, evoca una necessità che non è difficile capire, ma è altrettanto difficile che possa essere appagata.

Il povero Craxi per aver sollevato il problema della “governabilità” fu subito vestito da Mussolini con tanto di camicia nera è manganello. Non è da escludere che anche questo fu messo nel conto di coloro che applaudirono alla caccia al “cinghialone” al tempo di Mani pulite.

Del resto sulle piazze d’Italia già navigano banchi di sardine che non propongono un granché di nuovo, ma di certo rivendicano con forza il loro antifascismo. Calenda, che sembra, invece sforzarsi di capire cosa vuole la gente comune, quella che prima o poi andrà alle urne, ha dichiarato in una trasmissione Rai, che per lui la parola più importante è autorictas.

Calenda è colto e raffinato, ma sotto il latinorum intende non tanto l’autorità ma l’autorevolezza. Ha spiegato che mancano persone autorevoli e competenti, pensando, forse, a chi è al governo o all’intera classe politica.

Ora sarà anche vero che, non solo da oggi, in politica mancano sempre più persone autorevoli e competenti. La questione, però, è leggermente, più grave. Le persone competenti che osano entrare nella politica sono sempre di meno, perché tutti hanno capito che la politica conta sempre meno e semmai attrae solo coloro che non hanno alternative. Abbondano, infatti, i “fuoricorso” e, in assenza di partiti strutturati, i dilettanti che si dedicano alla politica come protesta. A volte, però, può accadere che i protestatari si ritrovino nelle poltrone di governo. E allora sono guai, più per noi, che per loro.

Infine, per l’italia, il problema di fondo è costituito proprio dal governo. Dalla impossibilità di avere governi stabili, in grado di governare almeno per una legislatura. Di questo avrebbero bisogno gli italiani. Altro che “uomo forte”, altro che fascismo. Semplicemente governi legittimamente eletti e in grado di governare … per essere giudicati a scadenza di mandato. E forse, uno Stato, che sappia assolvere al primo dei suoi compiti: garantire la sicurezza e quindi il futuro degli italiani.

 

 

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