Lavoro 10 Dec 2019 13:06 CET

Lavoro: Conflavoro Pmi in piazza con Confsal per patto tra imprese e lavoratori

Roma, 10 dic. (Labitalia) – Anche Conflavoro Pmi era oggi in piazza Montecitorio di fronte alla Camera dei deputati per la manifestazione ‘Lavoro è dignità e libertà’ organizzata dalla Confsal con il segretario generale Angelo Raffaele Margiotta. Sul palco di fronte a centinaia di lavoratori, giovani, […]

Roma, 10 dic. (Labitalia) – Anche Conflavoro Pmi era oggi in piazza Montecitorio di fronte alla Camera dei deputati per la manifestazione ‘Lavoro è dignità e libertà’ organizzata dalla Confsal con il segretario generale Angelo Raffaele Margiotta. Sul palco di fronte a centinaia di lavoratori, giovani, imprenditori e pensionati, anche il presidente nazionale di Conflavoro Pmi, Roberto Capobianco.
“Confsal e il segretario Margiotta – sottolinea Roberto Capobianco – sono una mosca bianca nel panorama del sindacato italiano. Proprio come Conflavoro sanno e non hanno paura di dire che, se non si supportano le imprese, il lavoro in Italia non riparte. Eppure, il governo, con questa legge di Bilancio, sembra non capirlo. La concentrazione è sul giusto ed equo salario minimo, ma lo vogliono a costo zero per lo Stato e che gravi tutto sulle imprese. Il focus di palazzo Chigi è su nuove tasse, nuove accise sui carburanti, ma le nostre Pmi sono già le più tartassate in Europa, il Sud è abbandonato, i nostri giovani devono scappare e chi di loro desidera fare impresa non trova alcun sostegno”.
“Serve un miracolo in Italia, una statua per ogni imprenditore, altro che un timido taglio al cuneo fiscale – conclude Capobianco – mentre un costo del lavoro enorme ci impedisce uno sviluppo serio in grado di renderci competitivi sui mercati. Crescono tutti in Europa e noi restiamo con il cerino in mano. La situazione è gravissima, è giunto davvero il momento di unire le forze, imprese e lavoratori insieme, come Conflavoro Pmi e i sindacati della confederazione Confsal si augurano e si impegnano a promuovere da sempre. Serve un nuovo fronte unitario del lavoro. O così o si muore”.