Salute 3 Dec 2019 18:00 CET

Disabili: Istat, in 2,3 mln famiglie almeno una persona con limitazioni gravi

Roma, 3 dic. (Adnkronos Salute) – In Italia sono circa 2 milioni e 300mila le famiglie nelle quali vive almeno una persona con limitazioni gravi. Emerge dal Rapporto Istat ‘Conoscere il mondo della disabilità’, presentato oggi a Roma, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. […]

Roma, 3 dic. (Adnkronos Salute) – In Italia sono circa 2 milioni e 300mila le famiglie nelle quali vive almeno una persona con limitazioni gravi. Emerge dal Rapporto Istat ‘Conoscere il mondo della disabilità’, presentato oggi a Roma, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. Per assistere il familiare con disabilità il 32,4% delle famiglie riceve sostegno da reti informali; si tratta di una percentuale quasi doppia rispetto al totale delle famiglie (16,8%). La rete informale di aiuti delle famiglie non consente di fare a meno dei servizi a pagamento. Sono, infatti, comparativamente molte di più le famiglie con disabili che vi fanno ricorso: 24,4% contro il 10,1% del resto delle famiglie.
Le famiglie in cui vivono persone con disabilità faticano a conciliare la carriera lavorativa e l’attività di cura: solo il 24,5% ha almeno un componente della famiglia in una posizione apicale o intermedia nella propria attività lavorativa (nel resto delle famiglie è il 30%); il 28,4% ha un componente che ricopre la posizione di operaio (il 25,5% nelle altre famiglie) e il 9,6% ha almeno una persona disoccupata (7,3% nel resto delle famiglie). Le condizioni economiche complessive sono peggiori rispetto a quelle del resto delle famiglie: il loro reddito annuo equivalente medio è di 17.476 euro, inferiore del 7,8% a quello nazionale. Il reddito mediano è, invece, di 16.287 (-2,4% rispetto a quello mediano). La quota di famiglie con disabili che ricevono trasferimenti sociali legati alla disabilità è pari al 48,9%: il 18,7% beneficia almeno di un trasferimento previdenziale e il 39,5% almeno di un trasferimento assistenziale.
Le famiglie con disabili senza trasferimenti da parte del sistema di welfare aumenterebbero significativamente il loro rischio di povertà: dal 18,9% al 34,4%, soprattutto nel Mezzogiorno dove quasi una famiglia su due sarebbe a rischio di povertà (46,9%). Nonostante i trasferimenti, perdurano le difficoltà economiche che si traducono spesso in deprivazione materiale delle famiglie con disabili: il 28,7% contro il 18% del dato medio nazionale. Il 67% delle famiglie nelle quali vive almeno una persona con disabilità non può permettersi una settimana di vacanza all’anno lontano da casa, il 53,7% non è in grado di affrontare una spesa imprevista di 800 euro, più di un quinto non può riscaldare sufficientemente l’abitazione o consumare un pasto adeguato almeno una volta ogni due giorni.