Salute 18 Nov 2019 17:01 CET

Farmacie: a Venezia situazione difficile ma farmacisti non chiudono

Venezia, 18 nov. (Adnkronos Salute) – “L’acqua alta ha messo in ginocchio la città costringendo molte attività commerciali a non aprire, ma nonostante questo le farmacie hanno tenuto le serrande alzate garantendo il servizio. Non si tratta solo di erogare farmaci in mezzo a mille criticità, […]

Venezia, 18 nov. (Adnkronos Salute) – “L’acqua alta ha messo in ginocchio la città costringendo molte attività commerciali a non aprire, ma nonostante questo le farmacie hanno tenuto le serrande alzate garantendo il servizio. Non si tratta solo di erogare farmaci in mezzo a mille criticità, ma anche di fornire supporto alla comunità ed ai cittadini che sono in difficoltà in particolare le fasce più deboli della popolazione. I farmacisti continuano lavorare e si confermano il primo presidio sanitario del territorio. Il mio grazie va ai colleghi che stanno facendo un lavoro enorme dando così un grande segnale di vicinanza ai veneziani”. Così il presidente di Federfarma Venezia, Andrea Bellon, spiega quello che sta succedendo e rassicura i cittadini sull’attività delle farmacie.
“Purtroppo le farmacie non sono state risparmiate: migliaia di confezioni disperse o danneggiate, computer ko e rete elettrica intermittente. Questa la condizione delle farmacie a Venezia, eppure, nonostante i gravi danni e le difficoltà causate dall’inondazione, quasi tutte hanno riaperto oggi e garantiscono almeno il servizio. Quasi tutte le farmacie del centro storico veneziano – prosegue – hanno riportato danni, più o meno gravi. I trasporti di medicinali sono stati ieri completamente bloccati, ma oggi è ripresa parzialmente l’attività”.
“La rete elettrica – aggiunge Bellon – è tuttora solo parzialmente funzionante e la maggior parte dei colleghi ha i computer inutilizzabili, cosa che costituisce un grave problema per la gestione della ricetta elettronica, ma anche stavolta i farmacisti hanno dato un segnale di spirito di servizio importante: tutte le farmacie sono aperte e si cerca di fare quello che si può in una situazione di emergenza e in un contesto cittadini in cui la stragrande maggioranza dei negozi, anche di beni di prima necessità, sono per lo più chiusi”.
“Purtroppo – conclude Bellon- nelle prossime ore le previsioni sono preoccupanti, ma i farmacisti ce la metteranno tutta per garantire il servizio e dare supporto ai cittadini”.