Lavoro 13 Nov 2019 15:54 CET

Olio: Siena per 3 giorni capitale con 25° anniversario Associazione Città

Siena, 13 nov. (Labitalia) – La città di Siena sarà per tre giorni – dal 29 novembre al 1° di dicembre – la capitale dell’olio, in occasione delle celebrazioni del 25° anno di attività dell’Associazione nazionale Città dell’olio. Il programma di questo importante appuntamento, […]

Siena, 13 nov. (Labitalia) – La città di Siena sarà per tre giorni – dal 29 novembre al 1° di dicembre – la capitale dell’olio, in occasione delle celebrazioni del 25° anno di attività dell’Associazione nazionale Città dell’olio. Il programma di questo importante appuntamento, che vede riuniti gli Stati generali del mondo dell’olio extravergine di oliva e il cui tema centrale sarà ‘Cultura, identità, territorio, qualità e sviluppo sostenibile’, è stato presentato questa mattina, a Roma, nel corso della conferenza stampa tenutasi presso il Mipaaf, che ha visto protagonisti insieme a Enrico Lupi, presidente dell’Associazione nazionale Città dell’olio, Teresa Bellanova, ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mauro Agnoletti, del Dagri- Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie dell’Università di Firenze e coordinatore scientifico del Catalogo nazionale dei paesaggi rurali storici, Riccardo Garosci, presidente Comitato educazione alimentare del ministero dell’Istruzione, e Filippo Piperno, responsabile Comunicazione e Media Relations di Iccrea Banca.
L’appuntamento di Siena si configura come momento di grande coesione e concretezza tra le oltre 330 Città dell’Olio distribuite in 18 regioni che domenica 1° dicembre saranno riunite per l’Assemblea annuale e anche un’occasione di confronto altamente professionale per il settore; veri e propri Stati generali dell’olio con i massimi esperti italiani in materia, chiamati a coordinare sei panel tematici da cui emergeranno idee, proposte e strategie concrete atte a divenire contenuti per l’Agenda 2030 delle Città dell’olio.
“Un evento – spiega il presidente dell’Associazione nazionale Città dell’olio, Enrico Lupi – che non vuole essere solo celebrativo di quanto fatto fino ad oggi, peraltro di grande importanza. Ma vuole proporsi come un punto di partenza da cui iniziare a lavorare per il futuro. Non a caso, i workshop saranno improntati sulla definizione dei contenuti dell’Agenda 2030, un documento che sarà molto utile alle amministrazioni locali quando si troveranno a impostare politiche di marketing territoriale e a gestire percorsi politici e amministrativi volti alla valorizzazione di una delle più importanti colture italiane”.
Il programma ‘Olio 2030: cultura, identità, territorio, qualità e sviluppo sostenibile’ è il titolo della tre giorni di lavori che si terrà presso il Complesso Museale di Santa Maria della Scala a Siena, suddivisa in sei sessioni tematiche, ciascuna coordinata da un relatore principale scelto tra i nomi più significativi per ciascuna materia. Si tratta di: Roberta Garibaldi, docente di Marketing e Tourist Management Università di Bergamo per il panel Turismo dell’olio e del cibo; Mauro Agnoletti, coordinatore gruppo Paesaggio Mipaaf per il panel Paesaggio rurale olivicolo; Alberto Mattiacci, docente di Marketing e Business Management UniSapienza Roma per il panel Produzione, marketing ed economia; Marino Niola, antropologo, scrittore, giornalista per il panel Cultura dell’olio e stile di vita; Paolo Massobrio, giornalista enogastronomico, per il panel Identità territoriale; Riccardo Garosci, presidente del Comitato per l’educazione alimentare Miur per il panel Formazione ed Educazione.
E proprio lo stesso Riccardo Garosci è intervenuto in conferenza stampa portando all’attenzione il tema chiave del proprio panel, ovvero l’importanza di trasmettere quella cultura insita nel grande patrimonio agroalimentare italiano partendo dalle giovani generazioni, attraverso percorsi di educazione nelle scuole di ogni ordine e grado, al fine di formarli come consumatori consapevoli sul prodotto e sui valori che esprime.
Con il medesimo intento è intervenuto anche Mauro Agnoletti, il quale ha sottolineato come il paesaggio olivicolo possa rappresentare un’opportunità per i territori e i produttori, in termini di tutela paesaggistica, di attrattività turistica e di marketing strategico a favore della biodiversità e del mantenimento idrogeologico, in un’ottica di sviluppo sostenibile, al fine di evitare fenomeni di abbandono della cultura olivicola. Ciascun panel sarà chiamato a stilare un documento contenente idee e proposte da sottoporre al vaglio dell’Assemblea riunita in sessione plenaria sabato 30 novembre, per inserirne i contenuti all’interno dell’Agenda 2030 dell’Associazione nazionale Città dell’olio.
L’importanza e la strategicità delle tematiche proposte nel programma delle celebrazioni ha richiamato nei confronti dell’evento l’ampia collaborazione del mondo del credito cooperativo, dal Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea a ChiantiBanca, oltre alla partnership della Federazione delle Strade dell’Olio e del Vino toscane, Q Certificazioni e Seac Spa. A testimonianza di ciò, è intervenuto Filippo Piperno, responsabile Comunicazione e Media Relations di Iccrea Banca.
“Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e tutte le Banche di Credito Cooperativo che ne fanno parte – ha detto – sono in prima linea quando si promuove la qualità dei prodotti dell’agricoltura italiana: è un impegno, il nostro, a supporto della sostenibilità dell’economia circolare nei territori in cui le Bcc operano da più di un secolo. In questo contesto, abbiamo accolto con convinzione l’invito dell’Associazione nazionale Città dell’olio a partecipare alle celebrazioni dei suoi 25 anni di attività. Un traguardo importante per un ente che ogni giorno opera a protezione e salvaguardia del territorio, della sua cultura e soprattutto del suo patrimonio olivicolo che rappresenta, attraverso l’olio extravergine, una delle grandi eccellenze italiane nel mondo”.
Le celebrazioni del 25° anniversario di Anco saranno, dunque, articolate in una parte ‘istituzionale’ composta dai sei panel tematici – attraverso i quali si potrà rileggere in chiave propositiva il settore in ogni sua sfaccettatura, dalla cultura al marketing, alla produzione, al turismo, alla continua ricerca sulla qualità – e una più ‘popolare’ che coinvolgerà la città con degustazioni, mostre, laboratori, vetrine a tema e menù ad hoc nei ristoranti. I lavori si concluderanno domenica 1° dicembre nuovamente con un passaggio istituzionale, ovvero con l’Assemblea nazionale delle Città dell’olio, riservata ai soci.