Commenti & Analisi 10 May 2019 18:57 CEST

Bella Virgì, poi dice che uno si butta a sinistra

Il corsivo

Eh no, così non si fa. Le avevano spiegato che il nemico era Salvini, vampiro che succhia sangue dalla giugulare dei Cinquestelle, sostenuto da Casapound e da tutti i fascismi del circondario. E Virginia s’era data una regolata. Poi il Fatto quotidiano le aveva spiegato così bene che la vera sinistra ormai sono i grillini e non certo Zingaretti e il Pd, perché il M5S è vicino ai più bisognosi, sennò il reddito di cittadinanza che lo avevano inventato a fare? Il nuovo marxismo è quello di Grillo che vuole eliminare i poveri, lavorare meno ma lavorare tutti, una decrescita felice, che tanto poi a faticare ci penseranno i robot e a decidere la splendida democrazia del web casaleggesco. E le avevano fatto vedere come Di Maio difendeva da Salvini la memoria del 25 Aprile, che magari diventasse la lotta di Liberazione dalla Lega ma non si può dire. La sindaca ci ha creduto. Aveva creduto, in pieno eccesso fideistico, pure a Grillo che non vedeva né buche né mondezza in giro per Roma; creduto fermamente nei 9 assessori che le avevano consigliato e che si sono persi per strada; si è anche fatta raggirare dai fratelli Marra, come oggi è scritto nella sentenza d’assoluzione per l’accusa di falso. Ha creduto di aver riaperto la stazione metro Spagna, dopo che da sei mesi romani e turisti non sono riusciti a scendere in centro neanche da Repubblica né da Barberini, senza sapere che la foto del trionfante annuncio ritrae la metro di Milano, quella sì pulita e pettinata. Tutto sempre nella ferrea osservanza della regola aurea di Casaleggio senior, «Basta che ci credano», inno al fake che si trasforma in realtà e in voti nell’urna. Non è mai il vero che conta ma il verosimile. E poi non avevano sentito le parole maleducate di Salvini contro la Raggi? «Non serve mica uno scienziato per raccogliere la monnezza». Oppure: «Roma non è mai stata così sporca, ferma, trascurata, caotica e disorganizzata». Insomma, i porti saranno pure chiusi, i clandestini affogati, le legittime difese con le armi in pugno, ma come si fa a non difendere i rom che cercano casa ed a combattere quei fascistoni di Casapound tanto amici del leader leghista? Dice che Di Maio si è gelato, della serie regaliamo voti razzisti alla concorrenza, poi però ha corretto il tiro e Virginia ha tirato un sospiro di sollievo. Tutte le case occupate vadano agli italiani, a partire da quelle che ospitano gli abusivi di Casapound. E poi dici che uno si butta a sinistra.

 

 

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