Cronaca 16 Apr 2019 07:40 CEST

Reggio Calabria: stupro di gruppo su una 18enne, arrestati tre coetanei

Reggio Calabria, 16 apr. (AdnKronos) – Tre ventenni sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria con l’accusa di violenza sessuale di gruppo su una ragazza coetanea. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la notte di San Lorenzo, in una località del basso Ionio reggino, i tre […]

Reggio Calabria, 16 apr. (AdnKronos) – Tre ventenni sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria con l’accusa di violenza sessuale di gruppo su una ragazza coetanea. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la notte di San Lorenzo, in una località del basso Ionio reggino, i tre approfittando dello stato di ebbrezza di una ragazza poco più che diciottenne l’avrebbero condotta fuori dalla discoteca e avrebbero abusato di lei a turno in spiaggia. Gli arresti sono arrivati al termine di complesse e articolate indagini coordinate dalla procura di Reggio Calabria, diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri, e sono stati eseguiti dalla Sezione Reati contro la persona, in danno di minori e reati sessuali della Squadra Mobile. In manette sono finiti due ventenni e un ventunenne.
Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dal sostituto procuratore Paolo Petrolo, hanno consentito di far luce su una drammatica vicenda di violenza sessuale. Dalla ricostruzione dei fatti degli investigatori della Squadra Mobile è emerso che la diciottenne aveva subito violenza sessuale da almeno tre giovani sulla spiaggia libera, all’esterno di una discoteca dove stavano trascorrendo la notte di San Lorenzo.
L’allarme dei presunti abusi sessuali subiti dalla ragazza era stato dato da alcuni passanti al personale della Polizia in servizio di ordine pubblico fuori dal locale. La giovane era stata poi condotta in ospedale da un’ambulanza per le cure del caso e per essere sottoposta al protocollo sanitario previsto per le vittime di violenza sessuale. Le attività investigative sono state condotte dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria con sofisticate intercettazioni telefoniche e ambientali, attività di monitoraggio attraverso sistemi di videosorveglianza, l’acquisizione di dichiarazioni rese da persone informate sui fatti e con l’analisi, effettuata da personale medico specializzato, dei profili genetici (Dna) degli indagati comparati con quelli prelevati alla vittima in occasione del protocollo eseguito in ospedale dopo la violenza.