Salute 18 Jan 2019 16:42 CET

Università: Bellantone (Cattolica), ‘a Medicina studenti da oltre 20 Paesi’

Roma, 18 gen. (AdnKronos Salute) – Un piccolo esercito di circa 4.635 studenti: sono gli iscritti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica presso la sede di Roma (anno 2017-18). Giovani provenienti “da 20 Paesi del mondo. E attratti da un approccio che è centrato sulla persona, […]

Roma, 18 gen. (AdnKronos Salute) – Un piccolo esercito di circa 4.635 studenti: sono gli iscritti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica presso la sede di Roma (anno 2017-18). Giovani provenienti “da 20 Paesi del mondo. E attratti da un approccio che è centrato sulla persona, più che sulla malattia”, sottolinea all’AdnKronos Salute Rocco Bellantone, preside Facoltà di Medicina e Chirurgia Università Cattolica, in vista dell’inaugurazione del nuovo anno accademico all’ateneo. Un appeal, quello della Facoltà di Medicina della Cattolica, “che è in crescita negli ultimi anni: l’ultima volta abbiamo avuto 9.000 candidati per 300 posti a Medicina e mille per 50 posti al Corso di Medicina in inglese”.
Il valore aggiunto, per gli aspiranti camici bianchi che scelgono di formarsi alla Cattolica, “è il legame con un grande ospedale come il Policlinico Gemelli divenuto Irccs”, rileva Bellantone. Una struttura da 1.536 posti, con 94.509 pazienti dimessi in un anno e 83.419 accessi al Pronto soccorso, secondo l’ultimo Bilancio di Missione. “I nostri studenti frequentano le corsie fin dai primi anni”, sottolinea il preside. Operando in una struttura di eccellenza, con importanti centri di ricerca e che offre terapie all’avanguardia.
“L’internazionalizzazione dei nostri studenti è un bel successo – prosegue Bellantone – Inoltre da quest’anno abbiamo un accordo con la Jefferson University, prestigioso ateneo statunitense con sede a Filadelfia, che consente agli studenti più meritevoli di accedere alla doppia laurea o ‘double degree’ in Medicina e Chirurgia, riconosciuta nei Paesi Ue e negli Usa”, conclude il preside, che per il futuro della Facoltà di Medicina scommette su una crescita all’insegna di “umanizzazione delle cure e internazionalizzazione”.