Lavoro 11 May 2017 17:24 CEST

Con ‘Prepararsi al futuro’ gli studenti si riappropriano del territorio

Roma, 11 mag. (Adnkronos/Labitalia) – Sono 700 gli studenti di Veneto, Lazio e Puglia che si sono misurati – insieme ai loro docenti – con i bisogni e le opportunità che offre il proprio territorio, grazie ai Laboratori Prepararsi al Futuro organizzati da NeXt in questi territori durante l’anno […]

Roma, 11 mag. (Adnkronos/Labitalia) – Sono 700 gli studenti di Veneto, Lazio e Puglia che si sono misurati – insieme ai loro docenti – con i bisogni e le opportunità che offre il proprio territorio, grazie ai Laboratori Prepararsi al Futuro organizzati da NeXt in questi territori durante l’anno scolastico 2016/17: 150 progetti nati spontaneamente dai ragazzi. Oggi la selezione finale: 10 finalisti che hanno presentato, nell’aula magna dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata, le proprie idee. Tra questi i 5 vincitori dell’edizione 2017 del Premio nazionale ‘Prepararsi al Futuro’, giunto alla sua quarta edizione e premiati dall’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive della Regione Lazio, Guido Fabiani.
Tre i premi nazionali del valore di 1.000 euro ciascuno, assegnati ai progetti: Lov’Olio per il recupero gratuito degli oli alimentari usati, un esempio di economia circolare ‘dal basso’; Orto 2.0, servizio di digitalizzazione di orti urbani gestiti dai cittadini; Yam – You Are Movement, il car-pooling dedicato agli studenti e docenti dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata.
E tre i conferimenti regionali assegnati a: Green Project, per la gestione e manutenzione delle aree verdi abbandonate di Padova e presentato da un gruppo di studenti del liceo economico Maus della città veneta; Gard Museum, progetto di promozione della cultura locale nella città di Bari proveniente dall’idea di alcuni studenti dell’Istituto superiore Calamandrei; Haiteku, start-up di fornitura servizi informatici a domicilio, che già lavora sul territorio romano.
A decretare i vincitori, una giuria di esperti formata da Claudia Gonnella, Project e Csr Manager Federazione Italiana Bcc; Luigi Corvo, Project Manager progetto Memis Università degli studi di Roma Tor Vergata e Annalisa Casino, presidente Eticae Stewardship in Action. Insieme con il pubblico twitter dell’evento. Molte – oltre ai premiati – le buone idee che hanno partecipato alla selezione finale: dai moduli prefabbricati per le coltivazioni acquaponiche sulle facciate delle abitazioni all’Uber dell’informatica con una rete nazionale già attiva di tecnici informatici; dall’interinale delle ripetizioni scolastiche all’app che ti fa gestire l’orto urbano a distanza; dal recupero dell’olio alimentare esausto all’applicazione che gestisce il car-pooling universitario.
E tra i 150 progetti presentati anche i primi partecipanti al progetto CoopUp di Confcooperative Roma e Bcc dei Castelli Romani e del Tuscolo, che hanno già selezionato i primi startupper cooperativi che verranno indirizzati agli incubatori e servizi di tutoraggio offerti dai due partner. Il ruolo dell’associazione nazionale NeXt, che promuove una nuova economia che nasce e si sviluppa ‘dal basso’, è infatti quello di fornire ai ragazzi gli strumenti necessari per progettare business sostenibili, informarli su linee di finanziamento dedicate alle startup e metterli in contatto con le opportunità che il territorio di appartenenza può loro offrire.
“È questo il tratto distintivo di NeXt: ogni anno – spiega Giovanni Battista Costa, presidente – cerchiamo linee di finanziamento pubbliche e private, che offrano agli studenti e possibili startupper del domani una visione chiara di come e dove poter presentare efficacemente le proprie idee progettuali. NeXt – continua Costa – offre le proprie competenze sulla progettualità e la sua rete capillare sul territorio nazionale, facendo dialogare gli studenti con le imprese e le realtà sostenibili della propria città o regione”.
Due esempi concreti del match domanda-offerta creato negli anni da NeXt è la presenza all’evento di oggi di due grandi operatori della Regione Lazio: Lazio Innova, società in house che opera nella progettazione e gestione di azioni e programmi di aiuto per la crescita economica, l’accesso al credito, lo sviluppo del territorio, il sostegno all’innovazione e all’internazionalizzazione delle Pmi e interviene nel capitale di rischio delle startup e Laziodisu, ente che promuove il diritto allo studio e alla conoscenza, sostenendo azioni integrate e coordinate in un’ottica di coesione sociale.
In questa occasione, i tecnici di Lazio Innova hanno presentato alcune delle opportunità offerte dalla Regione Lazio alle startup e ai giovani creativi: il bando Pre Seed che stanzia 4 milioni di euro destinati alla creazione di startup innovative e al sostegno delle loro prime fasi di avviamento, stimolando la nascita di nuove realtà imprenditoriali che si collocano nella frontiera dell’innovazione e che contribuiscono a diffondere, nel tessuto economico del Lazio, i frutti della ricerca e le più recenti scoperte in ambito tecnologico. E il bando Innovazione Sostantivo Femminile, linea di finanziamento giunta alla sua terza edizione, che stanzia 2 milioni di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali innovativi femminili, promuovendone la creatività e la valorizzazione del capitale.
Claudio Novembre, coordinatore del programma ‘Torno Subito’ ha rilanciato il bando regionale, che vuole “contaminare” il tessuto socio-produttivo del Lazio con esperimenti di politiche formative rivolte ai giovani. ‘Torno Subito’ propone ai giovani delle concrete esperienze lavorative stipendiate all’estero, permettendo – durante le prime 3 edizioni – a circa 4.000 ragazzi, di realizzare il proprio progetto di formazione e lavoro e di reimpiegare le competenze acquisiste fuori regione all’interno del territorio laziale. Insieme a questo bando di formazione, anche il nuovo programma Porta Futuro, che consente agli studenti neolaureati di seguire percorsi di formazione e orientamento professionale gratuiti offerti dalla Regione Lazio.