Cronaca 27 Feb 2019 15:39 CET

Infrastrutture: Anceferr, ‘sbloccare piccole opere, fare interventi manutenzione’

Roma, 27 feb. (AdnKronos) – “Cambiare subito, come ha appena assicurato il presidente del Consiglio, il Codice degli appalti: ‘perché non serva più ai giudici a quantificare le pene, ma alle imprese a far ripartire il Paese’; riparare i danni provocati dall’età e dall’usura delle infrastrutture […]

Roma, 27 feb. (AdnKronos) – “Cambiare subito, come ha appena assicurato il presidente del Consiglio, il Codice degli appalti: ‘perché non serva più ai giudici a quantificare le pene, ma alle imprese a far ripartire il Paese’; riparare i danni provocati dall’età e dall’usura delle infrastrutture e dalla mancata cura del territorio; ripartire immediatamente il Fondo per gli investimenti della Legge di Bilancio 2019: Investire per dieci miliardi per risparmiarne 30 in dieci anni”. Lo hanno chiesto i costruttori ferroviari riuniti nell’Anceferr, insieme agli ingegneri del Cifi e all’associazione di ingegneria e architettura aderente a Confindustria (Oice) durante il seminario ‘Ambiente, risparmio, sicurezza, sviluppo: guarire le infrastrutture italiane’ al quale hanno partecipato, tra gli altri, il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi e l’Ad di Rfi, Maurizio Gentile.
“Se davvero e non a parole, la priorità del governo è mettere in sicurezza il territorio, con azioni di contrasto e prevenzione del rischio idrogeologico, e fare un tagliando ai nostri trasporti con progetti e opere immediatamente cantierabili – sottolinea Pino Pisicchio, presidente Anceferr – non possiamo non considerare con preoccupazione, e lo diciamo da ‘ferrovieri’, la drastica riduzione delle risorse previste nella legge di bilancio per le Fs, dove alla voce Contratto di servizio e di programma per n investimenti Rfi, assistiamo alla riduzione delle risorse di cassa e di competenza di 2,240 miliardi, entità economica che corrisponde al 42% di abbattimento”.
“Apprezziamo le parole del viceministro Rixi conclude – facciamo ripartire il Paese che non è soltanto la Tav, ma anche le tante piccole opere bloccate e migliaia interventi di manutenzione”.