Cronaca 11 Feb 2019 16:11 CET

Abruzzo: Ist.Cattaneo, ‘crollo M5S tra chi va a destra e pentiti in rientro a sinistra’

Roma, 11 feb. (AdnKronos) – Chi ha beneficiato del crollo del M5S in Abruzzo? L’Istituto Cattaneo ha analizzato i flussi elettorali (limitati alle città di Pescara e Teramo, ndr) comparandoli con i risultati delle politiche 4 marzo dell’anno scorso. E la risposta vede da una parte uno smottamento di […]

Roma, 11 feb. (AdnKronos) – Chi ha beneficiato del crollo del M5S in Abruzzo? L’Istituto Cattaneo ha analizzato i flussi elettorali (limitati alle città di Pescara e Teramo, ndr) comparandoli con i risultati delle politiche 4 marzo dell’anno scorso. E la risposta vede da una parte uno smottamento di voti consistente a destra ed insieme un ritorno ‘a casa’, nel centrosinistra, di parte degli elettori che avevano scelto i 5 Stelle alle politiche, tanto che “si potrebbe dire che l’emorragia di voti Pd verso il M5s appare terminata”.
“Come hanno votato gli elettori che il 4 marzo 2018 scelsero M5s? Il M5s è certamente lo sconfitto di queste elezioni perché perde voti (in valore assoluto e in percentuale) non solo rispetto all’exploit del 4 marzo ma anche rispetto alle regionali di cinque anni fa, segno di una incapacità di radicamento territoriale. Potremmo dividere gli elettori cinquestelle del 4 marzo in quattro gruppi. Ci sono i fedeli, che rinnovano il voto per il proprio partito (38% a Pescara, 29% a Teramo). Ci sono i disillusi, che passano all’astensione (28% a Pescara, 17% a Teramo)”.
E poi “ci sono i traghettati (22% a Pescara, 34% a Teramo), che passano al centrodestra, conquistati probabilmente dal dinamismo dell’azione politica dell’alleato-concorrente di governo Matteo Salvini. Se guardiamo i flussi in entrata per Marsilio vediamo infatti che a Pescara il 24% (quasi un quarto, dunque) è costituito da elettori che lo scorso anno scelsero i cinquestelle. A Teramo la componente ex-grillina tra gli elettori di Marsilio è ancora più consistente. Ci sono, infine, i pentiti (12% a Pescara, 20% a Teramo), che passano (tornano) al centrosinistra: dei quattro è il gruppo più piccolo, anche se si tratta di un flusso che potrebbe avere un significato politico di un certo peso”.