Salute 17 Dec 2018 17:06 CET

Ricerca: nel cervello ricordi dettagliati ma non per tutti stessa velocità

Una sorta di ‘interruttore’ regola memoria

Roma, 17 dic. (AdnKronos Salute) – Ricordi ricchi di dettagli custoditi nel cervello? Il problema, spiegano i ricercatori dell’University of Birmingham, è che le persone accedono a queste informazioni a velocità diverse e con precisione variabile, mentre chi ha accesso a una sorta di tasto ‘forward’ richiama prima le informazioni più vecchie. In pratica, in questo modo si saltano rapidamente blocchi di informazioni quando si richiamano gli eventi in modo sommario, ad esempio mentre raccontiamo a un amico la trama di un film, ma possiamo anche approfondire i dettagli a una velocità minore se ci viene chiesto di rievocare una scena di un particolare film.
Gli esperti delle università di Birmingham e di Kent hanno lavorato con un gruppo di volontari, ai quali è stato chiesto di associare parole a una serie di brevi video. Così i ricercatori hanno scoperto che la riproduzione dei ricordi memorizzati non si verifica a una velocità costante, ma cambia in modo flessibile, come si legge nello studio pubblicato su ‘Nature Human Behavior’.
“Pensa alla scena di Pulp Fiction, in cui Vincent (John Travolta) racconta a Jules (Samuel L. Jackson) del suo viaggio ad Amsterdam – spiega Simon Hanslmayr, neuroscienziato presso l’ateneo di Birmingham – Potresti metodicamente e in sequenza rivisitare ogni elemento di quel particolare dialogo perché è divertente farlo. D’altra parte, se un amico ti chiede di cosa parla il film, salti mentalmente tra le scene chiave, omettendo informazioni meno importanti, mentre riassumi rapidamente l’azione”.
“La nostra comprensione della memoria episodica flessibile – sottolinea lo scienziato – può aiutare i pazienti affetti da disordine da stress post traumatico, disturbati dal replay lento e dettagliato dei ricordi che li perseguitano; potremmo essere in grado di progettare terapie che accelerano il processo di riproduzione, per richiamare questi ricordi in un modo meno inquietante”.
I ricercatori hanno studiato un gruppo di 24 soggetti, integrato da 23 volontari che hanno preso parte a un ulteriore studio potenziato da una scansione cerebrale non invasiva in tempo reale. Tutti i soggetti hanno visto una serie di videoclip di 6 secondi con tre sequenze separate ma coerenti su un singolo tema, come una barca a vela seguita da un tuffatore che saltava nell’acqua, seguito a sua volta da un polipo che galleggiava nell’acqua. I ricercatori hanno scoperto che i partecipanti allo studio erano in grado di saltare in modo flessibile tra “sotto-eventi” durante il ricordo, dimostrando diversi livelli di compressione delle informazioni.
Questa ricerca ha sollevato la questione se la capacità di controllare i ricordi protegge dallo sviluppo di disordine da stress post traumatico o se questa condizione causa una compromissione nella capacità di controllare i propri ricordi.