Cronaca 9 Nov 2018 13:49 CET

Manovra: Le Maire, no lezione ma rispettare regole Ue a cui Italia ha aderito

Roma, 9 nov. (AdnKronos) – “Non abbiamo lezioni da dare a nessuno anche perché la Francia, dopo dieci anni di deficit, rispetta solo da quest’anno la regole del 3% del rapporto deficit/pil. Ci vuole un po’ di modestia” : “l’unica cosa che ricorderei è che le regole europee non sono state decise da […]

Roma, 9 nov. (AdnKronos) – “Non abbiamo lezioni da dare a nessuno anche perché la Francia, dopo dieci anni di deficit, rispetta solo da quest’anno la regole del 3% del rapporto deficit/pil. Ci vuole un po’ di modestia” : “l’unica cosa che ricorderei è che le regole europee non sono state decise da Bruxelles contro le nazioni ma dalle nazioni aderenti alla zona euro”. Ad affermarlo è il ministro dell’Economia e delle Finanze francese, Bruno Le Maire in un’intervista video pubblicata sul sito del quotidiano ‘Les Echos’. Regole comuni, aggiunge Le Maire, “decise perché rafforzano la moneta comune: vogliamo un euro forte o un euro debole? preferiamo una zona euro che protegga o in brandelli? io voglio un rafforzamento della zona euro e questo presuppone che tutti rispettino le regole che liberamente e in modo sovrano sono state decise”.
Per quanto riguarda la trattativa tra Italia e la Commissione Ue, l’auspicio di Le Maire è che “l’Italia colga la mano tesa dalla Commissione Ue che vuole il dialogo. Penso che tutti abbiamo interessi a che il dialogo sia positivo e dia risultati”.
Anche per quanto riguarda l’eventualità di un rischio di tensioni sul debito sovrano in Ue, Le Maire sottolinea la necessità che “l’Italia colga la mano tesa dalla Commissione Ue: vogliamo che ogni Stato membro della zona euro faccia quello che vuole senza rispettare le regole che ha deciso liberamente o nelle prossime settimane e nei prossimi mesi ci dedichiamo al rafforzamento della zona euro? rafforzare e accelerare la costruzione della zona euro, con l’unione bancaria e l’adozione del budget della zona euro permetterebbe di resistere ad eventuali crisi finanziarie ed economiche”, conclude il ministro.