Cronaca 23 Oct 2018 12:34 CEST

Cultura: Mattarella, civiltà italiana come tutte ha vocazione globale(2)

(AdnKronos) – Prendendo spunto dal tema scelto per questa terza edizione degli Stati generali, “L’italiano e la rete, le reti per l’italiano”, Mattarella ha sottolineato il “legame tra la nostra tradizione linguistica e i nuovi mezzi di comunicazione, perché grazie a questo lavoro, […]

(AdnKronos) – Prendendo spunto dal tema scelto per questa terza edizione degli Stati generali, “L’italiano e la rete, le reti per l’italiano”, Mattarella ha sottolineato il “legame tra la nostra tradizione linguistica e i nuovi mezzi di comunicazione, perché grazie a questo lavoro, senza sminuire il valore dei percorsi promozionali già sperimentati, si aprono nuovi orizzonti per la diffusione dell’italiano nel mondo e per la valorizzazione –anche in rete– dell’eredità artistica e culturale di questa civiltà”.
“Questo processo -ha proseguito il Capo dello Stato- apre ovviamente l’italiano a influenze e continui mutamenti. Le relazioni tra i linguaggi espongono a reciproche contaminazioni. E’ un fenomeno naturale e comune a tutte le lingue, che non deve impaurire, così come non desta preoccupazione a nessuno, nel mondo, la popolarità raggiunta dall’espressione di saluto ‘ciao’, senza che possa essere considerata veicolo di pretesa egemonia linguistica”.
“Per definizione ogni cultura ha natura e vocazione universale. Dunque non ha confini. La civiltà italica ha influenzato ed è alla base di civilizzazioni numerose. Linguaggi come quelli della musica e delle arti figurative sono strettamente intrecciate al portato umanistico espresso, in lingua italiana, dalla letteratura”. Ma “ciascuna lingua è veicolare: di rapporti sociali, di arte, di diplomazia, di affari, di identità”. (segue)