Cronaca 22 Jul 2018 14:14 CEST

Quirinale: arbitro ma non notaio, Mattarella al ‘mid term’/Adnkronos (7)

(AdnKronos) – Persone che sono la testimonianza di “un senso di comunità che è prezioso. Non mi stanco mai di sottolineare come l’Italia abbia bisogno di sentirsi una comunità di vita in cui tutti siamo legati da sorte comune, in cui si vive insieme agli altri, non con diffidenza, ma vivendo insieme”.
“E […]

(AdnKronos) – Persone che sono la testimonianza di “un senso di comunità che è prezioso. Non mi stanco mai di sottolineare come l’Italia abbia bisogno di sentirsi una comunità di vita in cui tutti siamo legati da sorte comune, in cui si vive insieme agli altri, non con diffidenza, ma vivendo insieme”.
“E questo senso di comunità, questo senso dell’importanza degli altri è il contrario dell’egoismo, quell’egoismo che poi porta inevitabilmente alla diffidenza, all’ostilità, all’intolleranza e qualche volta alla violenza. Questo senso di vita di comunità, questo senso del bene comune e dell’importanza della condizione degli altri è fondamentale”.
Uno stile di comportamento sintetizzato nell’invito che Mattarella rivolge nel dicembre del 2015 in occasione dello scambio di auguri con i rappresentanti delle Istituzioni, delle forze politiche e della società civile e il cui eco ha continuato a diffondersi dal Quirinale in questi tre anni e mezzo: “dobbiamo aver cura della Repubblica”.