Cronaca 11 Jul 2018 18:19 CEST

Lavoro: assessore Donazzan, dl Dignità medaglia a due facce, effetti da monitorare (4)

(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Le ricadute del provvedimento ‘dignità’, che allo stato attuale un quarto dei contratti di lavoro a tempo determinato in essere nella nostra regione, potrebbero essere diametralmente opposte – sottolinea l’assessore – Se l’impatto fosse […]

(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Le ricadute del provvedimento ‘dignità’, che allo stato attuale un quarto dei contratti di lavoro a tempo determinato in essere nella nostra regione, potrebbero essere diametralmente opposte – sottolinea l’assessore – Se l’impatto fosse quello auspicato dal governo, ci troveremmo di fronte a maggior apprendistato o alla preferenza, da parte delle aziende, di contratti a tempo indeterminato e quindi più stabili; se così fosse, aumenterebbe la forza lavoro interna all’azienda”.
“Ma se gli esiti fossero quelli preconizzati dal mondo imprenditoriale – prosegue l’assessore – la riduzione del tempo massimo (da 36 a 24 mesi) per un contratto a tempo determinato, potrebbe produrre un turnover spinto, maggiore esternalizzazione di comodo (attraverso cooperative o società altre) e quindi maggiore precarietà. In particolare, per i lavori a bassa qualifica, uno scenario di questo tipo significherebbe un’alta rotazione di personale, aggravando così la condizione di grande fragilità di questo segmento occupazionale”.
“Ecco perché – conclude l’assessore – la Regione Veneto, e in particolare il mio assessorato con i suoi osservatori, sarà in prima fila nel misurare effetti e ricadute delle nuove regole su contratti a termine e contratti di somministrazione”.