Cronaca 13 Jun 2018 14:33 CEST

Migranti: consiglieri lombardi declinano invito ambasciatore Francia

Milano, 13 giu. (AdnKronos) – I consiglieri regionali lombardi della Lega Gianmarco Senna e Massimiliano Bastoni, invitati dal Consolato francese a una cena con l’ambasciatore di Francia Christian Masset, hanno deciso di declinare l’invito, ‘a seguito’ “degli insulti gratuiti e intrisi di ipocrisia […]

Milano, 13 giu. (AdnKronos) – I consiglieri regionali lombardi della Lega Gianmarco Senna e Massimiliano Bastoni, invitati dal Consolato francese a una cena con l’ambasciatore di Francia Christian Masset, hanno deciso di declinare l’invito, ‘a seguito’ “degli insulti gratuiti e intrisi di ipocrisia indirizzati al governo italiano da numerosi esponenti politici transalpini, fra cui il premier Macron”, spiegano.
“Come rappresentanti della Lombardia, Regione che più di altre ha pagato salata l’indifferenza europea, Francia in primis, sul tema immigrazione, riteniamo fuori discussione partecipare a questo evento, specie dopo gli insulti inaccettabili di questi giorni. Evidentemente qualcuno Oltralpe si è reso conto che al governo dell’Italia non ci sono più i soliti burattini, ma persone che vogliono difendere i confini dello Stato, facendo una volta tanto gli intessi degli italiani. In Francia se ne facciano una ragione, la musica qui è cambiata davvero”. Per le cene “ci sarà tempo quando i francesi avranno un atteggiamento meno ipocrita e più collaborativo, magari assumendosi le proprie responsabilità”.
Una scelta condivisa dalla consigliera comunale leghista Laura Molteni: “La Francia, prima di esprimere giudizi, dimostri vera solidarietà nell’accoglienza, si scusi con il nostro Paese e mantenga compiutamente gli impegni presi”. Prima di partecipare a qualsiasi cena o incontro con l’ambasciatore di Francia, “mi aspetto che lo stesso in nome e per conto del suo Paese si scusi per l’ingiustificata ingerenza nelle nostre politiche migratorie”. La solidarietà “non può essere a senso unico, pertanto è inaccettabile l’ingerenza politica francese e altrettanti inaccettabili sono i giudizi gratuiti e le improprie lezioni di umanità e solidarietà ricevute. Il nostro Paese merita il rispetto dovuto anche per quelli che sono i nostri confini. Il vento sulle politiche migratorie è finalmente cambiato”.