Salute 26 Apr 2018 17:54 CEST

Salute: l’occhio secco è donna, campagna di prevenzione al femminile

Buratto, patologia fra le più sottovalutate – A maggio visite gratis in 14 centri italiani

Milano, 26 apr. (AdnKronos Salute) – Si chiama sindrome dell’occhio secco (Dry Eye Syndrome), ha una ‘predilezione’ per il gentil sesso – le donne ne sono colpite rispetto agli uomini con un rapporto di 2 a 1 – ed è secondo l’Organizzazione mondiale della sanità “tra i più ignorati e sottovalutati disturbi della società moderna”. E’ per questo che gli specialisti italiani lanciano anche quest’anno una campagna nazionale di prevenzione e diagnosi, dedicata interamente nella sua seconda edizione all’universo femminile.
L’iniziativa – presentata oggi a Milano – è promossa dal Centro italiano occhio secco (Cios) del capoluogo lombardo diretto da Lucio Buratto, con la collaborazione dell’università dell’Insubria di Varese, il patrocinio richiesto del ministero della Salute e quello della Regione Lombardia e della Soi (Società oftalmologica italiana). Alla campagna aderiscono le équipe di specialisti di 14 centri distribuiti in tutto il territorio nazionale, con 16 sedi in 11 città da Milano a Catania: dal 2 al 31 maggio saranno a disposizione delle donne per offrire screening gratuiti per la diagnosi e la prevenzione di una patologia che colpisce soprattutto le over 45 (le statistiche epidemiologiche rilevano che ne soffre dopo questa età il 90%, a fronte di un 25% di uomini over 50).
Le visite sono prenotabili esclusivamente sul sito del Cios (www.centroitalianoocchiosecco.it) e saranno riservate alle donne che, soprattutto nelle delicate fasi di menopausa e gravidanza, possono incorrere in “importanti problemi di secchezza oculare”. Sono proprio loro, evidenziano gli esperti, che manifestano le forme più severe di malattia rispetto agli uomini e devono ricorrere a un maggior utilizzo di farmaci con minori risultati curativi.
La patologia è “complessa e determinata da una molteplicità di fattori”, sottolineano gli specialisti. E recenti studi hanno dimostrato la predisposizione femminile.
“L’alterazione degli ormoni sessuali svolge un ruolo importante nella fisiopatologia della Des in età perimenopausale e in età menopausale – osservano gli esperti – Gli ormoni sessuali, estrogeni e androgeni, influenzano la produzione di tutti i componenti del film lacrimale inclusi lo strato acquoso, i lipidi e la mucina. Vari meccanismi interagiscono per alterare l’omeostasi della superficie oculare e successivamente danno luogo alla sindrome dell’occhio secco. E tale sintomatologia si accentua con l’andare degli anni”.
Sebbene la condizione sia più diffusa tra le donne più in là con l’età, “negli ultimi tempi – aggiungono gli specialisti – si è rilevato che la Dry Eye Syndrome colpisce anche donne dai 35 anni in su”. E anche le donne in gravidanza denunciano spesso disturbi da occhio secco. “Inoltre le malattie autoimmuni che colpiscono con maggior frequenza il sesso femminile favoriscono l’insorgenza dell’occhio secco”, segnalano i promotori della campagna. “La compromissione delle normali attività quotidiane a causa della Des è inoltre molto più severa nelle donne. La maggior parte delle pazienti denuncia un calo dell’acuità e della qualità visiva causato dalla sindrome”. Il trucco e l’uso di lenti a contatto non aiutano.
Davanti a questi dati della letteratura scientifica Buratto, che è direttore scientifico del Cios, ha deciso di promuovere con l’ateneo dell’Insubria un’azione di sensibilizzazione rivolta al gentil sesso. Gli esami diagnostici che verranno eseguiti nel corso degli screening gratuiti sono la misurazione del volume della secrezione lacrimale, il rilievo della quantità di lacrime prodotte, l’esame delle ghiandole che producono le lacrime, l’esame della distribuzione delle lacrime sulla congiuntiva.
Scoperta nel 1950 da Andrew De Roetth, solo nel 1995 la Commissione internazionale del National Eye Institute statunitense ha definito la Des come quell’insieme di sintomi causati dall’alterazione del film lacrimale, una sottile pellicola dalla composizione complessa ricca di numerose sostanze nutritive e protettive. I disturbi più comuni sono: bruciore e prurito insistente, lacrimazione irregolare scatenata soprattutto da agenti atmosferici o ambientali, necessità di strofinarsi continuamente gli occhi, presenza di secrezioni.
Oggi, concludono gli esperti, “grazie alla ricerca scientifica il medico oculista può diagnosticare in maniera precisa e veloce le alterazioni del film lacrimale, disponendo di strumenti diagnostici d’avanguardia in grado di individuare in maniera personalizzata per ciascun paziente la terapia più appropriata”.