Salute 8 Mar 2018 15:49 CET

8 marzo: donne e dolore renale cronico, studio fa luce sulla causa

Roma, 8 mar. (AdnKronos Salute) – Uno studio italo-americano fa luce sul dolore renale cronico associato a una malattia che colpisce soprattutto le donne, il ‘rene con midollare a spugna’. Grazie a una ricerca condotta presso la Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli di Roma e l’Università […]

Roma, 8 mar. (AdnKronos Salute) – Uno studio italo-americano fa luce sul dolore renale cronico associato a una malattia che colpisce soprattutto le donne, il ‘rene con midollare a spugna’. Grazie a una ricerca condotta presso la Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli di Roma e l’Università Cattolica, in collaborazione con la New York University, si è scoperto che il dolore è spesso indipendente dall’espulsione dei calcoli. Ciò ha consentito di ipotizzare le sue cause nonché nuove forme di trattamento. E’ il risultato reso noto in occasione della Giornata mondiale del rene che si celebra oggi, insieme all Festa della donna, dedicata quest’anno alle malattie renali al femminile.
Pubblicata sul ‘Journal of Nephrology’, la ricerca è stata condotta presso il Centro per le malattie rare del rene della Fondazione Policlinico Gemelli, diretto da Giovanni Gambaro, parte della rete ERKnet, che riunisce i centri di eccellenza europei per le malattia rare del rene. Il centro del Gemelli si occupa di rene con midollare a spugna da molti anni, avendo come mission sia la cura dei pazienti che la ricerca su questa malattia.
Esistono delle differenze di genere riguardo alle malattie renali: alcune sono più frequenti nelle donne, sia perché legate alla gravidanza (si pensi alla pre-eclampsia, una complicanza della gestazione caratterizzata da pressione alta), sia per una diversa suscettibilità nei due sessi. Sebbene la calcolosi urinaria sia meno frequente nelle donne rispetto ai maschi, una forma particolare di calcolosi legata a una malformazione renale, il rene con midollare a spugna, è più frequente nella donna. Il rene con midollare a spugna è una malattia rara (ha un’incidenza compresa tra 5 su 10 mila e 5 su 100 mila), che si caratterizza in genere per i numerosi episodi di calcolosi. Una delle manifestazioni del rene con midollare a spugna, cioè il dolore renale cronico, è così rara che fino a oggi non era stato possibile studiarla. Questa condizione è molto invalidante e la sua cura, assai difficile, può richiedere l’uso di analgesici maggiori compresi gli oppioidi. Poiché la malattia è ignota a molti medici, accade che alcune delle pazienti che ne sono affette non siano credute e siano considerate drug-seekers (dipendenti da farmaci).
Ora Gambaro e un team italo-statunitense hanno potuto indagare su 92 pazienti, quasi tutte donne, colpite da rene con midollare a spugna e dolore renale cronico. Ciò è stato possibile perché negli Stati Uniti e in Canada esistono tre gruppi di auto-aiuto che si ‘riuniscono’ tramite Facebook. Grazie a questionari specifici il gruppo di ricerca oltre a quantificare quanto severa sia la sofferenza di queste pazienti e quanto venga compromessa la vita familiare, lavorativa e sociale ha anche scoperto che il dolore renale cronico di queste donne è spesso indipendente dall’espulsione dei calcoli.
Lo studio ha consentito di ipotizzare le sue cause nonché nuove forme di trattamento, per esempio la ‘simpaticectomia’ percutanea renale. Si tratta di una tecnica mini-invasiva di denervazione del rene che si ottiene con un catetere introdotto nell’aorta e quindi nell’arteria renale che, rilasciando energia a radiofrequenza, interrompe i nervi che decorrono nella parete dell’arteria renale. Questa denervazione renale viene impiegata per il trattamento dell’ipertensione resistente ai farmaci, ma è stata anche utilizzata con successo dal gruppo di Gambaro in un’altra forma di dolore renale cronico, la rara sindrome del dolore cronico renale con microematuria.