Calcio 13 Jan 2018 10:53 CET

La procura smentisce l’inchiesta sul Milan. Ghedini: aggressione da giornale “nemico”

Greco smonta lo “scoop” della Stampa: “Nessun fasciolo aperto, non ci risultano irregolarità”

La Procura di Milano ha smentito di aver avviato un’inchiesta penale in relazione alla vendita del Milan all’imprenditore cinese Yonghong Li. “Non c’è nessun fascicolo di indagine per sospetto riciclaggio”, ha affermato il pm Francesco Greco che ha parlato ai giornalisti nel suo ufficio in Procura, “nemmeno un fascicolo conoscitivo, a modello 25, ne con ipotesi di reato senza indagati. La notizia che si è diffusa ieri in serata di Silvio Belusconi indagato e assolutamente falsa”.

Non solo, Greco riferisce anche che Niccolo Ghedini, “veniva spesso nel mio ufficio durante la trattativa per la vendita del Milan per dirmi che stavano analizzando questa operazione”. “A un certo punto, volevano fare una segnalazione anche loro, potevano anche essere parti offese se i soldi non arrivavano”, ha spiegato il pm, “erano preoccupati, era il periodo in cui tutti i giornali parlavano di questa vicenda”. Per operazioni “non del tutto chiare” come questa, ha aggiunto Greco, “gli intermediari finanziari hanno l’obbligo di identificazione dei soggetti e se non è chiaro segnalano all’Uif (Ufficio Informazione Finanziaria di Bankitalia) e ci chiedono di intervenire col cosiddetto ‘freezing’, il blocco dei soldi. In questo caso nessuno ci ha chiesto niente”.

E proprio Gedini ha inviato una nota contro La Stampa, la cui proprietà è in mano alla famiglia De Benedetti: “Ancora una volta un giornale con una precisa connotazione politica e imprenditoriale aggredisce il presidente Berlusconi con una notizia totalmente inventata”, spiega il legale del Cavaliere.   “Il giornalismo d’inchiesta e uno straordinario valore che va tutelato e incentivato perchè è uno dei cardini, oltre che salvaguardia, di un sistema democratico. Quando pero si utilizzano false notizie non già  per informare ma per aggredire e danneggiare una parte politica durante una delicata campagna elettorale, non si tratta piu di giornalismo ma di fatti penalmente, civilmente e ancor prima deontologicamente rilevanti”. “E ciò che e ancor più grave”, ha aggiunto, “è rappresentato dal fatto che nella serata di ieri eravamo stati avvisati che la notizia, falsa, sarebbe stata pubblicata sul quotidiano La Stampa. Immediatamente avvertimmo il direttore del quotidiano e uno dei giornalisti della totale infondatezza, inverosimiglianza e falsità dell’assunto. Nonostante ciò la pubblicazione è avvenuta”.

Il quotidiano La Stampa in edicola oggi aveva parlato Procura di un’inchiesta sulla vendita del Milan ipotizzando che i conti siano stati gonfiati per motivi di riciclaggio. Il giornale aveva anche sottolineando come la tegola giudiziaria avrebbe potuto ripercuotersi sulla campagna elettorale di Silvio Berlusconi che nell’aprile scorso, dopo 31 anni, aveva ceduto il club rossonero per 740 milioni all’imprenditore cinese Yonghong Li.ong.

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