Cronaca 14 Nov 2017 17:20 CET

Rifiuti: Confcommercio, imprese pagano Tari due volte (3)

(AdnKronos) – Una tassazione crescente, rileva Confcommercio, “doppiamente ingiustificata se si considerano i dati riguardo alla produzione totale di rifiuti che, in controtendenza, ha subito un rallentamento. Le imprese, infatti, continuano a pagare di più nonostante negli ultimi sei anni la produzione […]

(AdnKronos) – Una tassazione crescente, rileva Confcommercio, “doppiamente ingiustificata se si considerano i dati riguardo alla produzione totale di rifiuti che, in controtendenza, ha subito un rallentamento. Le imprese, infatti, continuano a pagare di più nonostante negli ultimi sei anni la produzione dei rifiuti sia decresciuta”.
Altra vistosa distorsione, sottolinea, “è quella che emerge analizzando gli ultimi dati sulla raccolta differenziata presentati dal ‘Rapporto sui rifiuti urbani – Ispra 2017’. Il rapporto certifica come il costo di gestione dei rifiuti differenziati (15,12 centesimi di euro al kg) sia inferiore di circa un terzo rispetto a quello degli indifferenziati (40,79 centesimi di euro al kg). Un dato che letto congiuntamente al trend crescente di raccolta differenziata, presupporrebbe una contrazione della spesa complessiva che invece sappiamo essere cresciuta. È evidente, pertanto, come con il pagamento della Tari non si sono andati a coprire solo i costi per migliorare la differenziata, ma anche le inefficienze e gli sprechi del sistema”.
A fronte di meno rifiuti e di un costo del servizio sempre più alto, le aziende di gestione “non sono state capaci di implementare sistemi in grado di traguardare gli obiettivi previsti dalla normativa. Anche se in termini assoluti, nel 2016, la percentuale di raccolta differenziata si attesta al 52,5% nel 2016 (+5% rispetto al 2015), il Paese rimane in ritardo rispetto agli obiettivi fissati a livello europeo”.