G7 dell'Avvocatura 12 Sep 2017 12:01 CEST

“Hate speech” e diritti, il Cnf prepara il suo G7

Il 14 settembre a Roma si svolgerà il G7 dell’Avvocatura. L’obiettivo è quello di promuovere una strategia di respiro mondiale per la difesa dei diritti individuali

LA GIORNATA DEL DIALOGO INTERNAZIONALE

I una società resa più complessa dalla second life experience sul web e dalla velocità sempre maggiore di condivisione delle notizie, i diritti individuali e la tutela della privacy diventano baluardi ancora più importanti da tutelare. Proprio le nuove forme di tutela contro degenerazioni per le quali, oggi, manca una stringente tutela giuridica saranno al centro dell’incontro tra i rappresentanti delle avvocature dei Paesi membri del G7 ( Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia e Stati Uniti), che si riuniranno per la prima volta a Roma il 14 settembre ad un evento organizzato dal Consiglio Nazionale Forense sotto gli auspici della Presidenza italiana del G7.

L’obiettivo è quello di promuovere e soprattutto rafforzare una strategia di respiro mondiale per la difesa dei diritti costituzionalmente garantiti, coniugando il diritto di cronaca e di espressione con il diritto all’anonimato e alla privacy e soprattutto combattendo le minacce alla dignità personale e alla sicurezza che derivano dalle cosiddette fake news e dall’hate speech, il linguaggio dell’odio che incita a discriminazioni religiose, raziali e di genere. L’evento affronterà anche il tema dell’educazione alla legalità, come elemento fondante della cittadinanza responsabile, mettendo a confronto l’esperienza dei 7 Paesi nell’adozione di strumenti e metodologie innovative per la formazione di competenze legate ai valori della convivenza civile nell’era delle tecnologie digitali di comunicazione. Proprio l’approfondimento dei mezzi di tutela messi in atto dai singoli paesi, infatti, è lo strumento essenziale per inquadrare il problema e, soprattutto, per ipotizzare e implementare strumenti di difesa comuni.

«L’evento – ha dichiarato il Presidente del Consiglio Nazionale Forense Andrea Mascherin presentando l’iniziati- va – riaffermerà il ruolo sociale che assume oggi l’avvocatura nell’educazione alla legalità, come elemento fondante della cittadinanza responsabile permettendo per la prima volta di mettere a confronto l’esperienza dei 7 Paesi nell’adozione di strumenti e metodologie innovative per la formazione di competenze legate ai valori della convivenza civile nell’era delle tecnologie digitali di comunicazione».

La giornata di dibattiti e convegni dal titolo “Sicurezza e linguaggio dell’odio” sarà introdotta dall’intervento della Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi, e si concluderà con la relazione del Ministro di Grazia e Giustizia, Andrea Orlando. I lavori saranno introdotti dal presidente del Cnf, Andrea Mascherin e dell’ambasciatore e sherpa G7/ G20 del Presidente del consiglio dei ministri, Raffaele Trombetta. A seguire, il keynote speech della Presidente della Camera, Laura Boldrini. Proprio Laura Boldrini, infatti, è da anni in prima linea nel contrasto al linguaggio dell’odio, soprattutto sui Social Network e si è fatta promotrice di iniziative di contrasto contro la deriva del web verso forme sempre più cruente di insulti e attacchi personali, nascoste sotto il velo dell’anonimato.

La prima sessione, dal titolo “Diritti costituzionali, diritti umani e libertà di espressione: una visione internazionale”, sarà occasione di confronto tra i rappresentanti delle sette avvocature aderenti, con gli interventi degli avvocati René Basque ( Presidente, Canadian Bar Association – Canada); Vincent Berthat ( Conseil National des Barreaux – Francia); Michael Griem ( Bundesrechtsanwaltskammer – Presidente, Frankfurt Bar Association); Masaaki Sawano ( Vice Presidente, Japan Federation of Bar Associations – Giappone); Christina Blacklaws ( Vice Presidente, The Law Society – Gran Bretagna); Andrea Mascherin ( Presidente, Consiglio Nazionale Forense – Italia) e Hilarie Bass ( Presidente, American Bar Association Stati Uniti d’America). A seguire, prenderanno la parola alcuni importanti esponenti del mondo giuridico italiano ed europeo: il professor Guido Alpa, il giudivr della Cedu Ledi Bianku, il Garante Europeo della protezione dei dati, Giovanni Buttarelli e il Primo presidente della Corte di Cassazione, Giovanni Canzio. A chiudere il panel, interverrà Giorgio Lattanzi, vice Presidente della Corte Costituzionale.

La seconda sessione, “Comunicazione digitale e politiche pubbliche: il diritto alla privacy e il diritto alla sicurezza” introdotta dal vice presidente della Scuola Superiore dell’Avvocatura Salvatore Sica, vedrà relatori Eugenio Albamonte, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Francesca Bignami, professoressa alla The George Washington University Law School; Nunzia Ciardi, direttrice del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e Peter Petkoff, Direttore Editoriale dell’Oxford Journal of Law and Religion. A concludere, il presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro.

L’ultima sessione, “Educazione alla legalità, il ruolo delle professioni legali nella costruzione di una cittadinanza responsabile”, sarà introdotto dal presidente dell’Unione Forense per la tutela dei diritti umani, Anton Giulio Lana, cui seguiranno gli interventi di Stephane Jaquemet, Delegato dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati per il Sud Europa; Liviu Olteanu, Segretario Generale dell’International Association for the Defense of Religious Liberty e Mario Ricca, professore di Diritto Interculturale dell’Università di Parma. Per concludere il percorso di lavoro, i rappresentanti delle Avvocature dei Paesi del G7 sigleranno una dichiarazione comune e la giornata si concluderà con l’intervento del Guardasigilli Andrea Orlando.

L’iniziativa si inquadra nella priorità che il Governo italiano ha dato alla Presidenza di turno del G7 – “Costruire le basi di una fiducia rinnovata”– e rientra tra gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, che promuove società pacifiche e inclusive mediante l’accesso universale alla giustizia e alla tutela dei diritti. Questioni di respiro internazionale, queste, che coinvolgono in pieno l’avvocatura, in quanto fondamen-n tale soggetto della giurisdizione che ha nella sua vocazione costituzionale la tutela dei diritti individuali dei cittadini. Il G7 dell’Avvocatura, dunque, porrà le basi per rafforzare il dialogo tra Paesi e giurisdizioni, con l’obiettivo di impostare una linea comune di tutela, che travalichi i confini nazionali e che garantisca i diritti di fronte ad ogni prevaricazione d’odio, in tutte le sue forme.