Cronaca 26 Feb 2017 17:59 CET

Dj Fabo in Svizzera per chiedere l’eutanasia: “Lasciatemi morire”

Fabiano Antoniani, 39 anni, cieco e tetraplegico dopo anni di cure senza effetti aveva lanciato un appello al presidente della Repubblica Mattarella

Dopo i diversi appelli e l’ennesimo rinvio sul biotestamento,Fabiano Antoniani,  per tutti Dj Fabo, cieco e tetraplegico in seguito a un incidente stradale, ha deciso di andare in Svizzera per poter accedere all’eutanasia. “FaboLibero ma non in Italia. Fabo ha chiesto a Marco Cappato di aiutarlo ad andare in Svizzera… Ora è lì”, ha scritto su Facebook Filomena Gallo, segretaria dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.

Fabo ha compiuto 40 anni il 9 febbraio scorso, è cieco e tetraplegico che desidera porre fine a una vita che non ha scelto, “immobilizzato in una lunga notte senza fine” in seguito a un grave incidente stradale. Dopo anni di terapie senza esito, ha chiesto che le Istituzioni intervengano per regolamentare l’eutanasia e permettere a ciascun individuo di essere libero di scegliere fino alla fine.

“Fabo mi ha chiesto di accompagnarlo in Svizzera. Ho detto di sì. #fabolibero” ha annunciato Marco Cappato su Facebook e Twitter. “Dj Fabo ha chiesto a Marco Cappato di accompagnarlo in Svizzera – ha detto Filomena Gallo contattata dall’Adnkronos – Lì ora si sta sottoponendo a delle visite e nei prossimi giorni ne sapremo di più. Sono visite, controlli di routine per poter accedere all’eutanasia”.

“Certo, Fabo potrebbe anche cambiare idea e ritornare in Italia – ha aggiunto Filomena Gallo – Dovranno trascorrere questi giorni per capire se Fabo, secondo le regole che sono osservate in modo molto rigido in Svizzera, può accedere all’eutanasia”.

“Noi stiamo usando l’hashtag fabolibero, ma Fabo per essere libero è dovuto andare in Svizzera, questo è il messaggio che vorremmo che passasse – ha sottolineato – Il legislatore italiano in questo momento ha una grossa responsabilità per la scelta di Fabo perché lui avrebbe voluto procedere sicuramente in Italia insieme ai suoi cari e non doversi recare in un altro Stato e chiedere aiuto ad altre persone per farsi portare in Svizzera”.

Ancora due giorni fa Dj Fabo aveva lanciato un terzo appello a favore della legge sul biotestamento. “È veramente una vergogna che nessuno dei parlamentari abbia il coraggio di mettere la faccia per una legge che è dedicata alle persone che soffrono e non possono morire a casa propria” aveva detto il giovane, rimasto cieco e tetraplegico dopo un incidente, nel videomessaggio pubblicato sulla pagina Facebook Eutanasia Legale, ma “devono andare negli altri Paesi per godere di una legge che potrebbe esserci anche in Italia”.

Siamo “schiavi di uno Stato”, aveva denunciato, “che ci costringe ad andare all’estero per liberarci da una tortura insopportabile e infinita”. Dj Fabo si era rivolto all’Associazione Luca Coscioni per arrivare al cuore della politica con un appello al presidente Mattarella per sbloccare la situazione.

Notizie correlate