Sport 17 Aug 2016 19:17 CEST

Per l'Italia 25 medaglie fino ad ora, senza contare i flop

Il presidente del Coni Malagò lo aveva previsto. E non è finita

Giovanni Malagò, presidente del Coni, ci ha visto lungo. Anzi, se vogliamo è stato anche prudente quando alla vigilia delle Olimpiadi aveva fissato in 25 medaglie l'obiettivo minimo da raggiungere per questa edizione della rassegna a cinque cerchi. Del resto, chi meglio di lui conosce le potenzialità degli atleti italiani?Il traguardo ormai è raggiunto, ma bisogna anche evidenziare come senza alcune defaillance dei big azzurri, quelli più attesi, il bottino oggi sarebbe potuto essere più ricco. Basti pensare all'eliminazione precoce del boxeur Clemente Russo, al flop della Pellegrini (che non ha portato a casa nemmeno una medaglia) e anche alla sfortuna che ha avuto il ciclista Vincenzo Nibali, caduto a pochi metri dal traguardo quando sembrava avere molte chance di conquistare l'oro. E poi non dimentichiamoci delle tante medaglie di legno arrivate, nel canottaggio ad esempio, e poi l'ultimo quarto beffardo posto della ginnasta Vanessa Ferrari. Pazienza, nei bilanci preventivi bisogna considerare anche questi "imprevisti".L'Italia oggi è a quota 23 medaglie, come detto un bottino rispettabile e senz'altro migliorabile nei giorni che ci separano dalla cerimonia di chiusura di Rio 2014. Anzi, a dire il vero le medaglie azzurre sono già 25, considerato che la coppia del beach volley Lupo-Nicolai ha staccato il biglietto per la finalissima di Copacabana. Gli avversari da affrontare sulla famosa spiaggia di Rio sono i più temibili, i padroni di casa Alison e Bruno Schmidt, che tra l'altro sono anche i campioni del mondo di questo sport. Guai a pensare di essere già battuti, ad ogni modo anche se le cose dovessero mettersi male c'è sempre un argento con il quale consolarsi. Venticinque, dicevamo, perché proprio ieri pomeriggio il Setterosa di pallanuoto ha compiuto un altro piccolo capolavoro, battendo nettamente la Russia in semifinale e dunque conquistando l'accesso all'atto finale del torneo femminile, in programma domani sera alle 20.30. Anche in questo caso, nella peggiore delle ipotesi sarà argento, ma visto come stanno giocando le ragazze di Fabio Conti sognare in grande è più che lecito.E poi ci sono altre speranze azzurre alle quali aggrapparsi. E pazienza se Frank Chamizo Marquez non ha un nome prettamente italiano. Il lottatore di Cuba ha ottenuto la cittadinanza per amore, sposando l'atleta Dalma Caneva, ed è ben felice di rappresentare il Belpaese in queste Olimpiadi. Nella sua categoria (65 kg) è uno dei favoriti per la medaglia d'oro, del resto a parlare per lui sono gli ottimi risultati conquistati negli ultimi tempo: oro ai mondiali di Las Vegas nel 2015, stesso metallo anche agli europei di Riga qualche mese fa. Sarà dura batterlo. Domani sarà anche il giorno della 20 km di marcia femminile, specialità nella quale l'Italia può schierare due atlete di punta come Eleonora Giorgi e Elisa Rigaudo. Certo, la concorrenza è davvero molto dura e numerosa, ma la speranza di ottenere un risultato di prestigio è più che mai viva.E poi ci sono le squadre: l'Italvolley maschile (che ha superato l'Iran ai quarti di finale) ha buone speranze di conquistare una medaglia. La squadra di Blengini finora non è stata molto continua, è stata addirittura accusata dall'allenatore della Francia di aver confezionato un "biscotto" per eliminare i transalpini della competizione, ma ha tutte le carte in regola per duellare con le migliori nazionali. E poi ce la giochiamo alla grande anche con il Settebello: i ragazzi della pallanuoto maschile difficilmente tradiscono le aspettative della vigilia. A Londra 2012 conquistarono l'argento, adesso puntano a migliorarsi. Sono rimaste in quattro a giocarsi il titolo olimpico, strano a dirsi tutte nazioni bagnate dall'Adriatico: gli azzurri affronteranno la fortissima Serbia, nell'altra semifinale si troveranno di fronte Montenegro e Croazia. Malagò, insomma, aveva ragione: quest'Italia dello sport non è certo da buttare via.