Diritto 15 Aug 2016 08:46 CEST

«Ovunque gli avvocati a difesa della democrazia»

L’intervento dell’Unione delle Camere Penali Italiane: “Ricordiamo i sacrifici per la libertà”

Le stragi, che la barbara ferocia terrorista dissemina nel mondo, ci lasciano sempre senza parole ed appare incommentabile lo strazio che proviamo davanti al sangue di tante vittime innocenti. E tuttavia, è proprio di fronte al cieco fanatismo o alla follia stessa che sembrano muovere simili azioni, che occorre riaffermare un principio di ragione, recuperare il senso delle cose e leggere, al di là del giustificato smarrimento, quello che la storia ci insegna. È proprio questo – sedimentata l'inevitabile emozione per la strage di avvocati avvenuta in Pakistan qualche giorno fa – il significato che occorre recuperare, ricordando che ovunque, nel mondo, gli avvocati lottano per i diritti e per le libertà di tutti, spesso mettendo a repentaglio le loro stesse vite.Dalle primavere arabe, nelle quali le avvocate e gli avvocati sono stati in prima linea per la riaffermazione dei diritti democratici, alle lotte per le libertà civili e per le garanzie processuali in Turchia, dove molti difensori sono stati arrestati e processati solo per aver esercitato il loro legittimo e doveroso mandato difensivo, fino alla strenua difesa dello stato laico da parte degli avvocati pakistani, vittime della cieca violenza terroristica. Gli avvocati, in tutto il mondo, nei regimi autoritari e nelle democrazie, si battono per le libertà di tutti ovunque le garanzie ed i diritti della persona vengano violati o minacciati. Occorre ricordarlo sempre. Perché ogni attacco all'Avvocatura è un attacco ai fondamenti stessi delle libertà democratiche di ogni cittadino. Ed occorre che ogni avvocato lo ricordi, che porti con orgoglio questa consapevolezza, e la testimoni quotidianamente nella propria professione.