Focus 24 May 2016 17:12 CEST

L'esercito dei 184 docenti per il Sì al referendum

Il premier Matteo Renzi ha annunciato il manifesto dei professori universitari favorevoli alla riforma costituzionale

Il premier Matteo Renzi schiera l'esercito di professori per il sì al referendum sulle riforme. Per ora le firme dei docenti sono 184, ma "Arriveremo a mille professori", ha annunciato Renzi. "Ci saranno 10mila presidenti perchè avremo 10mila comitati" e "il portavoce sarà il responsabile della comunicazione scientifica". Evidente, nell'iniziativa, la contrapposizione con il documento dei 56 professori, pubblicato il mese scorso, che si opponeva alla riforma costituzionale.I professori firmatari, tra cui spiccano i costituzionalisti Roberto Bin, Stefano Ceccanti e Franco Bassanini, Stefano Pizzorno dell'Avvocatura di Stato e gli amministrativisti Paolo Urbani e Vincenzo Cerulli Irelli, hanno redatto un documento sulle ragioni del sì, pubblicato sul sito del comitato bastaunsi.itLE RAGIONILa prima notazione riguarda la maggioranza – larga – con cui la riforma è stata approvata: “quasi il sessanta per cento dei componenti di ciascuna Camera in ognuna delle sei letture”. Secondo i firmatari, il testo approvato modifica la Costituzione ma non la stravolge e anzi, si muove in continuità con le proposte di riforma discusse negli ultimi decenni. Nel caso del Senato, viene addirittura richiamato il modello originario previsto dai costituenti e poi abbandonato in favore del bicameralismo paritario. I professori stilano un elenco dei pregi della riforma: 1. Il superamento del bicameralismo paritario indifferenziato, con la previsione di un rapporto fiduciario solo con la Camera. Il Senato, invece, diventa la rappresentanza delle istituzioni locali. Questo assetto riflette il nuovo rapporto tra Stato e Regioni e, soprattutto, supera i problemi derivanti da sistemi elettorali diversi per le due camere e quelli dell’iter di approvazione delle leggi.2. La doppia articolazione dei procedimenti legislativi (prevalenza della Camera per le leggi “politiche”, su base paritaria per le leggi costituzionali e su questioni legate agli enti locali) è molto simile a quella che si ritrova in molti stati europei.3. La riforma del Titolo V recepisce la giurisprudenza successiva alla riforma del 2001, aumentando le materie di competenza statale. La tipizzazione delle materie di competenza regionale razionalizza la struttura e la soppressione della legislazione concorrente crea una più efficace ottica duale il riparto delle materie. L'impianto autonomistico delineato dall'art. 5 della Costituzione non viene messo in discussione perché la riforma pone le premesse per un regionalismo collaborativo più maturo, di cui la Camera delle autonomie territoriali costituirà un tassello essenziale.4. I maggiori poteri normativi del governo permetteranno di evitare l’eccessivo ricorso ai decreti legge e introducono la possibilità di avere una risposta parlamentare in tempi certi, grazie alla creazione di una corsia preferenziale “governativa”.5. Vengono rilanciati gli istituti di democrazia diretta (iniziativa popolare delle leggi e il referendum abrogativo rafforzati, il ricorso diretto alla Corte sulla legge elettorale, un quorum più alto per eleggere il Presidente della Repubblica).6. Viene operata una semplificazione istituzionale (abolizione del Cnel, soppressione di qualsiasi riferimento alle province). 7. Si riducono i costi della politica, con 220 parlamentari in meno (i senatori), un tetto all’indennità dei consiglieri regionali e la fusione degli uffici delle due Camere e il ruolo unico del loro personale.Dal punto di vista dell’iter di approvazione, rilevano che il procedimento di revisione costituzionale si innesta sul procedimento legislativo ordinario, sicché non esiste alcun problema costituzionale nel fatto che il testo sia stato presentato dal Presidente del Consiglio e dal Ministro per le riforme istituzionali. Nell’approvare il passaggio referendario, in cui “i cittadini sono chiamati a un giudizio sintetico e complessivo”, bocciano l’ipotesi di separare i contenuti in più quesiti, perchè rischierebbe di portare a esiti schizzofrenici.I giuristi concludono riconoscendo che il testo non è privo di difetti ma richiamano alla consapevolezza che nelle assemblee politiche la ricerca del consenso impone compromessi in nome del prevalente interesse a un esito complessivo utile. Secondo i firmatari, infatti, questa riforma non snatura la Costituzione, ma la “attua meglio”, rispondendo alle sfide europee.I FIRMATARIAndò Salvatore (Enna Kore), Arconzo Giuseppe (Milano Statale) Baldini Gianfranco (Bologna) Barbara Malaisi (Macerata) Barbisan Benedetta (Macerata) Bardi Luciano (Pisa) Bariatti Stefania (Milano Statale) Bartolini Antonio (Perugia) Bassu Carla (Sassari) Bertolino Cristina (Torino) Bettiol Rodolfo (Padova) Bifulco Raffaele (Luiss) Bilancia Paola (Milano Statale) Bin Roberto (Ferrara) Bindi Elena (Siena) Bologna Chiara (Bologna), Bordignon Massimo (Milano Cattolica) Boria Pietro (Roma La Sapienza) Bottari Carlo (Bologna) Brunazzo Marco (Trento) Bruscardi Emiliano (Firenze) Caielli Mia (Torino) Calise Mauro (Napoli Federico II) Calzolaio Simone (Macerata) Camerlengo Quirino (Pavia) Cammelli Marco (Bologna) Campione Vittorio (Astrid) Caravale Giulia (Roma La Sapienza) Caravita di Toritto Beniamino (Roma La Sapienza) Carboni Giuliana Giuseppina (Sassari) Carli Massimo (Firenze) Carrozza Paolo (Pisa Sant’Anna) Caruso Corrado (Bologna) Cassetti Luisa (Perugia) Castelli Luca (Perugia) Catelani Elisabetta (Pisa) Caviglia Daniele (Roma Unint) Cavino Massimo (Piemonte orientale) Ceccanti Stefano (Roma La Sapienza) Cecchetti Marcello (Sassari) Cerulli Irelli Vincenzo (Roma La Sapienza). Ed ancora: Cester Carlo (Padova) Chimenti Anna (Foggia) Chiti Mario Pilade (Firenze) Ciarlo Pietro (Cagliari) Clementi Francesco (Perugia) Cognetti Stefano (Macerata) Conti Gian Luca (Pisa) Cordini Giovanni (Pavia) Costanzo Pasquale (Genova) Cuocolo Lorenzo (Milano Bocconi) Curreri Salvatore (Enna Kore) Curti Gialdino Carlo (Roma La Sapienza) D’Amico Giacomo (Messina) D’Amico Maria Elisa (Milano) D’Andrea Luigi (Messina) D’Alessio Gianfranco (Roma tre) De Acutis Maurizio (Padova) De Bernardi Alberto (Bologna) De Cesare Gianclaudio (Firenze) De Muro Gianmario (Cagliari) Del Re Andrea (Firenze) Di Folco Marco (Roma Tor Vergata) Di Maria Roberto (Enna Kore) Di Nuoscio Enzo (Molise) Di Plinio Giampiero (Pescara) Diotallevi Luca (Roma tre) Donati Filippo (Firenze) Elefante Fabio (Roma La Sapienza) Fabbrini Sergio (Roma Luiss) Fabrizzi Federica (Roma Unint) Fasano Luciano (Milano) Fede Fabio (Camerino) Ferioli Elena (Bologna) Ferrara Antonio (Cnr) Flores d’Arcais Marcello (Siena) Francesco Pizzetti (Torino) Franchini Claudio (Roma Tor Vergata) Frosini Justin (Milano Bocconi) Frosini Tommaso Edoardo (Napoli Suor Orsola Benincasa) Furlan Federico (Milano Bicocca) Fusaro Arianna (Padova) Fusaro Carlo (Firenze) Galetta Diana Urania (Milano) Genta Tervanasio Enrico (Torino) Gerotto Sergio (Padova) Ghera Federico (Foggia) Giuffré Felice (Catania) Giupponi Francesco Tomaso (Bologna) Grisolia Maria Cristina (Firenze) Groppi Tania (Siena) Grottanelli de’ Santi Giovanni (Siena) Guidi Guido (Urbino) La Spina Antonio (Roma Luiss) Leone Stefania (Milano) Lepore Amedeo(Napoli Sun) Lippolis Vincenzo (Unint) Longo Andrea (Roma La Sapienza) Macri’ Gianfranco (Salerno) Malgeri Francesco (Roma La Sapienza) Malgeri Giampaolo (Roma Lumsa) Mancina Claudia (Roma La Sapienza) Mancini Susanna (Bologna) Mannoni Stefano (Firenze) Marazzita Giuseppe (Teramo) Marchi Michele (Bologna) Marconi Pio (Roma La Sapienza) Martinelli Claudio (Milano Bicocca) Massari Oreste (Roma La Sapienza) Mastromarino Anna (Torino) Mattarolo Maria Giovanna (Padova) Mayer Marco (Roma Link Campus) Melis Guido (Roma La Sapienza) Mengozzi Marta (Roma Tor Vergata) Meoli Chiara (Roma Unitelma Sapienza) Messori Marcello (Roma Luiss) Mezzetti Luca (Bologna) Miccu’ Roberto (Roma La Sapienza) Morisi Massimo (Firenze) Morlino Leonardo (Roma Luiss) Morosini Francesco (Venezia) Morrone Andrea (Bologna) Moscarini Anna (Tuscia) Natalini Alessandro (Napoli Partenope) Nicotra Ida (Catania) Olivetti Marco (Roma Lumsa) Oliviero Maurizio (Perugia) Palici di Suni Elisabetta (Torino) Pandolfo Angelo (Roma La Sapienza) Pasini Nicola (Milano) Pasquino Pasquale (New York University) Passarelli Gianluca (Roma La Sapienza) Pescara Renato (Padova) Petretto Alessandro (Firenze) Petrillo Pierluigi (Roma Unitelma Sapienza) Piciacchia Paola (Roma La Sapienza) Pignatelli Nicola (Bari) Pinto Ferdinando (Napoli Federico II) Pisaneschi Andrea (Siena) Pizzorno Stefano (Avvocatura dello stato) Plutino Marco (Cassino) Poggi Anna Maria (Torino) Police Aristide (Roma Tor Vergata) Pollicino Oreste (Milano Bocconi) Pombeni Paolo (Bologna) Puccini Giusto (Firenze) Raffiotta Edoardo Carlo (Bologna) Raniolo Francesco (Calabria) Razzano Giovanna (Roma La Sapienza) Ricciardi Mario (Milano) Ridola Paolo (Roma La Sapienza) Rinella Angelo (Roma Lumsa) Rosa Francesca (Foggia) Rossi Lucia Serena (Bologna) Salvati Michele (Milano) Schillaci Angelo (Roma La Sapienza) Sciortino Antonella (Palermo) Scuto Filippo (Milano) Sterpa Alessandro (Tuscia) Tabellini Guido (Milano Bocconi) Tega Diletta (Bologna) Tessitore Fulvio (Napoli Federico II) Torchia Luisa (Roma Tre) Traina Duccio (Firenze) Traversa Silvio (Consiglio di Stato/Isle) Treu Tiziano (Milano Cattolica) Triggiani Ennio (Bari) Tronconi Filippo (Bologna) Ungari Andrea (Roma Guglielmo Marconi) Urbani Paolo (Roma Luiss) Vandelli Luciano (Bologna) Vassallo Salvatore (Bologna) Verde Giuseppe (Palermo) Vespaziani Alberto (Molise) Vesperini Giulio (Tuscia) Vigevani Giulio Enea (Milano Bicocca) Viglione Filippo (Padova) Vigneri Adriana (Venezia) Violini Lorenza (Milano) Zaccaria Giuseppe (Padova) Zatti Paolo (Padova) Zwilling Carolin (Bolzano). potere alle opposizioni e ai cittadini", ha spiegato il premier.